Ieri abbiamo partecipato al convegno conclusivo del progetto “Liberiamo il mare – Destinazione rifiuti zero Sicilia” (“Untangling the sea”) all’Eco Museo Mare Memoria Viva di Palermo. Un momento prezioso per fare il punto su ciò che ogni giorno si nasconde sotto la superficie del mare: reti fantasma, rifiuti abbandonati e plastica che minacciano i nostri fondali e gli ecosistemi marini, rendendo sempre più complessa la gestione sostenibile delle risorse ittiche.
Il documentario “Untangling the sea” ha toccato profondamente tutti i presenti. Le immagini del mare imprigionato dalle reti abbandonate sono un colpo al cuore per chiunque abbia a cuore l’ambiente. Un film che racconta con forza il ciclo di vita delle reti, le difficoltà nella loro gestione e le possibilità concrete dell’economia circolare, come dimostrato anche dalla mostra allestita al museo, dove le reti recuperate trovano nuova vita.
Il Comune di Terrasini ha sposato questo progetto sin dal primo giorno, supportando volontari e operatori con autorizzazioni, assistenza e corretto smaltimento delle reti e dei rifiuti recuperati. Siamo oggi l’unico comune tra i partner operativi, un impegno che portiamo avanti con convinzione perché crediamo che la tutela del mare richieda azioni quotidiane e coraggiose.
Un grazie sentito a tutti coloro che rendono possibile questo lavoro straordinario:
Igor D’India di Abyss Cleanup, la Cooperativa Favarotta Sport Fishing, Diving Subacquetto, Diving Saracen, e la Capitaneria di Porto di Terrasini. E naturalmente ai volontari, alle associazioni e agli enti che ogni giorno si mettono in gioco per il bene del mare.
Il progetto è stato reso possibile grazie al supporto di TUI Care Foundation, in partnership con Sicily Environment Fund, Abyss Cleanup e IGAG.
Eva Deak
Assessore all'igiene ambientale
Il documentario “Untangling the sea” ha toccato profondamente tutti i presenti. Le immagini del mare imprigionato dalle reti abbandonate sono un colpo al cuore per chiunque abbia a cuore l’ambiente. Un film che racconta con forza il ciclo di vita delle reti, le difficoltà nella loro gestione e le possibilità concrete dell’economia circolare, come dimostrato anche dalla mostra allestita al museo, dove le reti recuperate trovano nuova vita.
Il Comune di Terrasini ha sposato questo progetto sin dal primo giorno, supportando volontari e operatori con autorizzazioni, assistenza e corretto smaltimento delle reti e dei rifiuti recuperati. Siamo oggi l’unico comune tra i partner operativi, un impegno che portiamo avanti con convinzione perché crediamo che la tutela del mare richieda azioni quotidiane e coraggiose.
Un grazie sentito a tutti coloro che rendono possibile questo lavoro straordinario:
Igor D’India di Abyss Cleanup, la Cooperativa Favarotta Sport Fishing, Diving Subacquetto, Diving Saracen, e la Capitaneria di Porto di Terrasini. E naturalmente ai volontari, alle associazioni e agli enti che ogni giorno si mettono in gioco per il bene del mare.
Il progetto è stato reso possibile grazie al supporto di TUI Care Foundation, in partnership con Sicily Environment Fund, Abyss Cleanup e IGAG.
Eva Deak
Assessore all'igiene ambientale

