Comune di Terrasini

Festa di li Schietti

L’antica tradizione de La Festa di Li Schietti, festa unica nel suo genere, che coinvolge tutta la cittadinanza e richiama centinaia di turisti e visitatori, ha come protagonista l’albero. Il culto dell’albero è una costante della religiosità umana, in quanto esso è simbolo della vita e della fecondità, della resurrezione e della vegetazione, nonché del rifiorire della vita che supera la morte. La festa si svolge ogni anno nel periodo di Pasqua. Principali protagonisti dell’evento sono i celibi del paese, gli “schietti” appunto, che si misurano in una singolare gara che consiste nell’alzare al cielo, con la forza di un solo braccio, un albero di melangolo, o arancio amaro, del peso di circa 50 kg, tutto adorno di ninnoli e nastrini. Negli ultimi anni, il giorno della Domenica delle Palme, si svolge anche la giornata dedicata ai bambini, che si cimentano nell’alzata di un albero molto più piccolo, adeguato alla loro prestanza fisica. La festa viene organizzata da

Festa di Maria S.S. delle Grazie

La festa della Santa Patrona dei Terrasinesi si svolge il giorno dal 6 all’8 settembre di ogni anno. In quei giorni l’intero paese si dedica agli spettacoli canori e pirotecnici ed alle funzioni religiose in onore della Vergine. La statua della Madonna delle Grazie risale al 1910 ed è in legno; viene collocata sull’altare maggiore del Duomo il primo giorno della novena per poi, dopo il trionfale ingresso al termine della processione, essere ricollocata nell’altare a lei dedicato. The feast of the patron saint of Terrasinesi takes place the day from 6 to 8 September each year. In those days, the entire country is dedicated to shows and fireworks and singing at religious services in honor of the Virgin. The statue of the Madonna delle Grazie dates back to 1910 and is made of wood; It is placed on the high altar of the Cathedral on the first day of the novena and then, after the triumphal entry at the end of the procession, be put back in the altar dedicated to her.

Festa di San Giuseppe

Il 19 marzo ricorre la tradizionale festa folcloristicoreligiosa dedicata a San Giuseppe, che da qualche anno, nel nostro paese, rifiorisce sempre più ricca nel suo significato di devozione popolare, anche con l’organizzazione di tante e bellissime “Mense” o Cene di San Giuseppe. I preparativi iniziano mesi prima della festa, impegnativi soprattutto per le donne delle famiglie, che aiutate dai loro comparenti, destinano una stanza della loro casa ove collocare l’altare con la mensa; quest’ultimo viene visitato da paesani e da turisti, a cui vengono offerti pagnotte di pane fatto in casa, il Pane di S. Giuseppe, precedentemente benedetto. Il giorno di San Giuseppe s'invitano alle mense famiglie di poveri, che rappresentano la Sacra Famiglia in fuga dall’ Egitto, ai quali viene servito il pranzo, tra canti e filastrocche dialettali. Questa settimana termina con una luminaria dedicata al Santo: è un cumulo di legna da ardere, vecchie sedie, cassette, rottami di barche che…

Festa di San Pietro

San Pietro il Pescatore! Chi meglio di lui, nell’immaginario religioso-popolare, può legarsi al ciclo e all’abbondanza della pesca e alla vita dura e rischiosa del pescatore? Festa propiziatrice e di ringraziamento insieme, coinvolge un po’ tutte le marinerie dell’Isola, ed in particolare quella di Terrasini, ove la tradizione si mantiene ancora salda. Il suo svolgimento, fra il 27 e il 29 giugno (giorno del Santo), assume una particolare suggestione per la processione delle barche incolonnate dietro al Santo ben saldo sulla prua della barca capofila. Seguono la messa, i giochi vari tradizionali (l’antinna a mare) e la grande padellata di pesce azzurro (frittura del pescato) al porto. Questi eventi, facenti parte della tradizione, mantenuta negli anni dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Comitato organizzatore e con la Pro Loco, oggi sono di grande richiamo turistico, coinvolgendo oltre che i pescatori, anche esperti del settore ittico-gastronomico e

Notte delle Luci

Giornata in ricordo dello scampato pericolo della notte del 1 e 2 Settembre 1726. Era la notte del 1 settembre 1726 ,quando un terremoto dalle dimensioni disastrose colpì Palermo, causando la morte di oltre 200 persone e un numero incalcolabile di feriti. Terrasini fu salvata da quella catastrofe e il miracolo venne attribuito all'intercessione di Maria SS. delle Grazie. L'Arcivescovo di Palermo, il 22 Settembre 1726, dispose che annualmente nella notte tra il 1 e il 2 Settembre le campane suonassero a festa in ricordo dello scampato pericolo. A Terrasini, il Barone La Grua stabilì l'annuale suono delle campane in accordo con l'Arcivescovo e come segno di legame con il Senato palermitano. UNDER CONSTRUCTION